Cinghiale dolce forte selvaggina

CINGHIALE DOLCE FORTE

Questa è una ricetta secondi di carne del grande Artusi, ma leggermente rivisitata dalla mitica Maria Luisa (vi ricordate la signora che mi da sempre le ricette della sua famiglia), per essere precisi rivisitata dalla mamma di Maria Luisa.

E’ una buonissima ricetta, pensate che avevo promesso a Maria Luisa di prepararlo e farle assaggiare il cinghia dolce forte, ma è talmente piaciuto alle mie figlie e marito, che non è avanzato nemmeno un po’ per lei. Mi toccherà rifarlo per lei (bella scusa eh 😉 )

Sarebbe meglio preparare il cinghiale dolce forte il giorno prima, così prende più sapore.

Ma vediamo cosa occorre.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

MARINATURA:

  • 1 l di vino rosso
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • spezie varie (coriandolo, ginepro, pepe in grani)

Per la cottura:

  • 750 g di cinghiale
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 30 g di prosciutto crudo grasso
  • 40 g di uva passa
  • 2-3 chicchi di bacche di ginepro
  • 30 g di cioccolato fondente
  • 30 g di pinoli
  • 20 g di candito (se non piace potete ometterlo)
  • 30 g di zucchero
  • aceto q.b.
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d’oliva

 

Passiamo alla preparazione della ricette secondi di carne

CINGHIALE DOLCE FORTE

Poniamo il cinghiale a marinare nel vino rosso con cipolla e spezie e lasciamolo coperto per almeno 12 ore.

Dopo la marinatura, asciughiamolo e tagliamolo a pezzi; poniamolo in una pentola con mezzo limone a spicchi e facciamo perdere l’acqua alla carne, eliminando l’acqua per almeno 3 volte.

 

Nel frattempo prepariamo un battuto con la carota, il sedano, la cipolla, il prezzemolo e facciamo soffriggere in qualche cucchiaio di olio, aggiungendo poi il prosciutto a pezzetti, sale e pepe.

A questo soffritto uniamo i pezzi di cinghiale, aggiungiamo un bicchiere di acqua e lasciamo cuocere, a fiamma bassa, per circa 2 ore e coperto; con un cucchiaio di legno, mescoliamo di tanto in tanto e se occorre aggiungere due dita di acqua.

Intanto cuoce il cinghiale prepariamo il dolce.

In un bicchiere inseriamo i pinoli, lo zucchero, i chicchi di ginepro, l’uva passa, i canditi a pezzetti (se non vi piacciono potete ometterli) e il cioccolato leggermente sciolto; versiamo poi l’aceto, arrivando a metà bicchiere (Artusi dice, “aceto quanto basta, ma di questo mettetene poco, perchè avete tempo di aggiungerlo dopo).

Mescoliamo il tutto con un cucchiaio.

Trascorso il tempo di cottura del cinghiale, uniamoci il contenuto del bicchiere e mescoliamo.

E’ normale che il cinghiale sia scuro, la cottura è stata lunga e senza troppi liquidi e dopo con l’aggiunta del cioccolato, il colore scuro aumenta.

Quando sarà tutto amalgamato, assaggiamo; il sapore deve essere equilibrato, non deve prevalere il cioccolato, ma nemmeno il salato, quindi regolatevi voi aggiungendo qualcosa se occorre.

Lasciamo cuocere per altri 10 minuti.

Se lo prepariamo il giorno prima, riscaldiamo a fiamma bassa prima di portarlo in tavola, perchè deve essere servito caldo.

Cinghiale dolce forte

Cinghiale dolce forte


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Cucina Casareccia

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