Baccalà sotto sale: ammollo

Baccalà sotto sale: ammollo


Il Baccalà è l’alimento costituito dal merluzzo bianco, pesce presente nell’Oceano Atlantico settentrionale, conservato sotto sale. La salagione ne consente la conservazione per lungo tempo, e per questo viene impiegata fin dai tempi lontanissimi per consentire il trasporto e la consumazione del pesce in luoghi anche molto distanti da quelli di origine (Wikipedia).

Questa ricetta base è facile e conveniente, perchè si risparmia a comprare il baccalà sotto sale piuttosto che quello già dissalato. Ci vuole solo un po’ di pazienza (2 o 3 giorni) però poi è pronto per essere cotto a piacimento.

Ma vediamo cosa occorre

INGREDIENTI:

  • Baccalà filetto

1

Tagliamo a pezzi piuttosto piccoli, il baccalà, sia con l’aiuto di un coltello che di forbici.

Una volta ottenuti i pezzi inseriamoli in una ciotola e riempiamola d’acqua, fino a che i pezzi di baccalà siano completamente sommersi.

L’acqua inizialmente apparirà opaca, ma è normale.

2

Lasciatelo in ammollo per 2 giorni, avendo cura di cambiare l’acqua tutti i giorni sia la mattina che la sera. Man mano l’acqua sarà sempre più chiara e i pezzetti tenderanno a ingrossarsi.

3

Trascorsi i 2 giorni, assaggiate il baccalà e se vi sembra ancora un po’ troppo salato lasciatelo in ammollo ancora per un altro giorno, cambiando sempre l’acqua.

A questo punto il baccalà è pronto per essere utilizzato per una ricetta di vostro gradimento, avendo cura di asciugarlo sempre prima di cucinarlo.

Se anche voi preparate questa ricetta, inviatemi la foto, la inserirò in una rubrica sul mio blog LE MIE RICETTE FATTE DA VOI.

Baccalà sotto sale: ammollo
Baccalà sotto sale: ammollo


0 thoughts on “Baccalà sotto sale: ammollo

  1. Diciamo che ci siamo quasi, dimenticato un fatto fondamentale per la buona riuscita, la temperatura deve essere bassa e l’acqua meglio se possibile corrente anche se a filo.

    1. Ma non volevo certo avere la presunzione di un metodo perfetto, è quello che utilizzo io ed è da anni! 😉 E poi sinceramente se devo tenere per 3 giorni il baccalà sotto un filo d’acqua corrente, compro quello già ammollato, risparmio 😉
      Grazie comunque del tuo contributo!!!

  2. Sicuramente neanche il mio è un metodo perfetto, ascoltando i consigli l’ho perfezionato e lo perfezionerò sicuramente ancora. C’è chi ha le fonti, senza acquistare dagli acquedotti e può permetterselo. Comunque se io bagno da me baccalà e stoccafisso non è per la convenienza, che non disprezzo, lo faccio perché così so che uso solo acqua e non additivi sbiancanti ed altro

Ciao! Ti va di lasciarmi un commento per farmi sapere se ti è piaciuta?