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Vini toscani rossi

rows of bottles of wine covered with dust

Photo by Julia Volk on Pexels.com

La Toscana, insieme al patrimonio oleario, gode di un indubbio prestigio internazionale per la produzione di vino, sia bianco che rosso.

Come si produce il vino rosso

Un buon vino rosso necessita di un processo di vinificazione più complesso rispetto al vino bianco.

Da sottolineare che tutti i tipi di vino si ottengono dalla fermentazione alcolica del succo estratto dall’uva e che questo processo avviene grazie ai lieviti esistenti nella buccia della frutta utilizzata, che trasformano lo zucchero della polpa dell’uva in alcol etilico e anidride carbonica.

Ma perché allora esistono vari tipi di vino?

Semplicemente perché ci sono diversi tipi di uva e sono differenti i processi di vinificazione.

Tutto parte dalla vendemmia, ossia la raccolta dell’uva, che può avvenire manualmente o con l’utilizzo di macchine agricole; cosa importante di questo processo è quello di evitare di raccogliere l’uva che cade in terra, di non utilizzare uva bagnata dalla pioggia o dalla rugiada.

Successivamente alla raccolta, avviene la separazione dei rametti dall’uva tramite macchine “diraspa-pigiatrici” che evitano di schiacciarla, cosa che renderebbe il vino meno tannico; poi una volta pigiata e senza impurità è pronta per la fermentazione.

Tutto poi viene trasferito in contenitori di acciaio o tini di legno e da lì parte il processo di fermentazione; questa fase può durare anche fino a 10 giorni, durante i quali i lieviti presenti sulle bucce e eventuali altri lieviti aggiunti al mosto trasformano gli zuccheri in anidride carbonica e poi in alcol.

Questa fase di vinificazione cambia in base al vino che si vuole ottenere; nel caso specifico del vino rosso, il mosto in fermentazione viene lasciato in contatto sia con le bucce che con i semi, i quali rilasciano il profumo e il tipico colore del vino rosso.

Dopo questo processo, il vino viene ripulito dalle vinacce e da eventuali residui solidi; viene poi travasato nelle botti in acciaio o legno e resterà lì ad invecchiare per 4/5 anni prima di essere imbottigliato.

Vini rossi in Toscana più conosciuti:

Come abbinare il vino rosso ai cibi

Il vino rosso è ottimo per accompagnare i piatti di cinghiale, come ad esempio il cosciotto di cinghiale al vino rosso che ho pubblicato sul blog.

Il vino rosso si accosta bene anche ai piatti di controfiletto, ai piatti dove il protagonista è il fagiano; per quest’ultimo cibo particolarmente raffinato bene sarebbe accompagnarlo con un buon Brunello servito a 18°/20° C.

E’ un vino maturo a 5 anni, magnifico per l’invecchiamento; asciutto vellutato, generoso, il Brunello ha un colore rosso granata che con gli anni si schiarisce in un color aranciato.

Tra i vini toscani rossi, Il Barbiglione Doc Terre di Pisa si abbina bene anche ai formaggi e in questo caso ai formaggi stagionati come ad esempio il Grana Padano, il Provolone, il Parmigiano Reggiano.

E’ un vino, Il Barbiglione, nato per soddisfare i sensi e prodotto dalle migliori uve di Syrah, che, grazie al terreno sabbioso raggiungono la loro massima espressione.

Per altri abbinamenti con i vini toscani rossi, sul blog c’è un articolo dedicato proprio a come poter abbinare il vino al cibo.

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