Patate ripiene di salsiccia cotte al cartoccio. E’ più lungo pronunciare il nome che prepararle queste patate 😉 Sono ripiene …
Patate ripiene di salsiccia cotte al cartoccio

Maria Rosaria De Luca

Patate ripiene di salsiccia cotte al cartoccio. E’ più lungo pronunciare il nome che prepararle queste patate 😉 Sono ripiene …

Un secondo appetitoso, facile da preparare ed economico per le tasche. Da me in Toscana si chiamano acciughe e non …

Spiedini di formaggio Silter e pera una ricetta facile ed economica da preparare. Buonissima, anche mio marito, un po’ titubante ad assaggiarli, ne ha mangiati 5. Prepararli come antipasto per una cena con amici sarà di sicuro una successone.
Vediamo cosa occorre
Ingredienti per circa 12/14 spiedini:
Passiamo alla preparazione di
Prendete la pera, lavatela e asciugatela. Su un tagliere tagliate le pera a dadini piuttosto grandi. Predete poi la fetta di silter e, privata della buccia, tagliatela a dadini di media grandezza.
Ora prendete i bastoncini e inserite il formaggio alternandolo alla pera, fino al suo completo riempimento. Una estremità, vi consiglio di lasciarla libera per poter prendere lo spiedino facilmente.
Spiedini di formaggio silter e pera

Questo antipasto è una ricetta facile ed economica. E’ un’idea fresca per un ‘antipasto d’effetto.
Utilizzare la mozzarella di bufala significa assaporare tutta la freschezza dell’estate e non solo.
Noi non mangiamo spesso la mozzarella di bufala perchè a me piace comprarla dove la producono e appena fatta, ma quando mi capita tra le mani, oltre a prenderla a morsi, la preparo con la caprese.
E’ davvero buona e devo dire che mi è capitato di non mangiare altro dopo, perchè se la mozzarella e il pomodoro sono grandi, saziano tantissimo.
Ma vediamo cosa occorre.
Ingredienti per una persona:
Passiamo alla preparazione della ricetta
Prendete il pomodoro lavatelo e asciugatelo. Poi con un coltello ben affilato iniziate a tagliarlo a strisce, ponendolo a testa in giù come da foto. State bene attenti di non arrivare troppo in fondo con il coltello, la base deve rimanere intatta.
Prendete a questo punto la mozzarella e dividetela in tante fette quanti sono gli spazi creati nel pomodoro. Nel pomodoro in questione ci sono 6 incavi quindi taglierò la mozzarella in 6 fette.
Ora inserite ogni fetta di mozzarella nell’incavo del pomodoro, aggiungete il basilico, condite con olio e sale e gustate.


Spezzatino su crema di caprina e tartufo è una ricetta realizzata con prodotti della CISSVA COMMERCIALE SRL caseificio sociale di Vallecamonica e Sebino. In questa ricetta ho utilizzato il formaggio CAPRINA VALPALOT realizzato con Latte Caprino, caglio e sale.
E’ un formaggio morbido con cui ho voluto realizzare una crema per fare da fondo al mio spezzatino.
Vediamo cosa ho utilizzato:
Passiamo alla preparazione di
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La prima fase è quella di infarinare lo spezzatino, mettere poi in una padella il burro e farlo sciogliere, inserire la mezza cipolla tagliata sottile e farla soffriggere senza farle prendere troppo colore, ma farla solo appassire. Mettere nella padella, con burro e cipolla, lo spezzatino infarinato.
Dopo 1 minuto rigirare la carne e farla cuocere per altri 2 minuti. Nel frattempo lavare, asciugare e tagliare i pomodorini in 4 spicchi.
Prima di inserire i pomodorini irrorate lo spezzatino con il vino rosso e fate evaporare. Si verrà a creare una salsa densa e a quel punto aggiungete i pomodorini. Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere coperto per almeno 10 minuti.
Mentre lo spezzatino cuoce, preparate la crema. Tagliate a pezzettini il formaggio caprina valpalot; in una padella fatelo sciogliere con la panna.
Quando si è completamente sciolto aggiungete la crema tartufata, assaggiate per sentire se di sale è buono. Aggiungetelo se per voi va aggiunto.
Una volta che lo spezzatino è pronto, sul piatto da portata mettete la crema di caprina e copritela con lo spezzatino.
Spezzatino su crema di caprina e tartufo

PIZZETTE TONDE OTTIME PER LE FESTE Le Pizzette tonde ottime per le feste è una ricetta che ho provato per …

E’ una ricetta di una mia collega, Leda, che è un’ottima cuoca (mi farò dare altre ricette sicuramente). Lei mi …

GUIDA ALLA SCELTA DI UN INGREDIENTE CHE HA UN RUOLO DI PRIMO PIANO NELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE.
Ulivo
Fondamentale nella cucina mediterranea, l’olio di oliva è uno dei pochi elementi che mette d’accordo cuochi, buongustai e nutrizionisti. L’olio d’oliva si accompagna perfettamente, come condimento, a cereali, verdure, pesce e legumi, gli “ingredienti” principali dell’alimentazione corretta. La moderna dietologia attribuisce all’olio d’oliva numerose virtù:
I TIPI IN COMMERCIO
Prima di acquistare l’olio d’oliva occorre leggere l’etichetta che, tra le altre informazioni, riporta la denominazione di vendita. In commercio se ne possono trovare quattro tipi:
schema olio
MEGLIO GIOVANE
Sull’etichetta controllate anche la dicitura “consumare preferibilmente entro…, con il riferimento al mese e all’anno: al momento dell’acquisto conviene infatti scegliere un olio “giovane”, con data di scadenza lontana nel tempo, perché l’invecchiamento non è un sinonimo di pregio, anzi, con il passare del tempo diminuisce la quantità.
Preferite inoltre un olio confezionato in bottiglia di vetro scuro o in lattina, perché questi materiali proteggono l’olio dagli effetti dannosi della luce che favorisce l’irrancidimento dei grassi. Per la stessa ragione, conservate la bottiglia al buio e, se di vetro trasparente, avvolgetela in un foglio di carta d’alluminio.
INFORMAZIONI EXTRA
Sull’etichetta dell’olio possono comparire anche delle precisazioni facoltative come:
IL SIGNIFICATO DEL MARCHIO
TIPO DI OLIO COEFFICIENTE DI DIGERIBILITA’
Extravergine d’oliva 100
Girasole 83
Arachide 81
Mais 36
Se questo articolo vi è stato utile, lasciate pure un commento, grazie.

La Congelazione rappresenta una grande risorsa per chi cucina: consente infatti un risparmio di tempo e denaro ( in quanto permette di acquistare una sola volta maggiori quantità di alimenti ad un prezzo migliore); offre la possibilità di avere sempre a disposizione piatti già pronti; prolunga la disponibilità di tutti i cibi legati alle stagioni. Grazie a questa metodologia di conservazione, la profusione di ortaggi di ogni tipo, di cui godiamo durante l’estate, può venire ad esempio protratta nel tempo.
Piselli
Ma anche la congelazione ha le sue regole, che vanno rispettate affinché gli alimenti mantengano tutte le proprie caratteristiche nutritive ed organolettiche.
CONFEZIONAMENTO
Prima di essere congelati, gli alimenti devono essere opportunamente lavati e asciugati, o comunque puliti e liberati delle parti di scarto (ossa, pelli, lische, interiora, ecc.) Si procede quindi all’imballo, indispensabile per proteggere il prodotto dall’essicazione, dalla brina e dalla trasmissione degli odori. I materiali adatti al confezionamento devono essere impermeabili e chimicamente inerti, come: il polietilene in rotoli a metraggio o in sacchetti; la pellicola in PVC per alimenti; i contenitori in alluminio o in plastica chiusi da un coperchio o da un foglio di alluminio. L’importante è che aderiscano bene al prodotto, lasciando fuoriuscire gran parte dell’aria.
Segue quindi l’etichettatura con la data di congelazione; fondamentale per controllare il tempo di giacenza e mantenere la corretta rotazione di consumo.
Frutta
STIVAGGIO
La congelazione domestica non va confusa con la surgelazione industriale, in cui i liquidi contenuti nei diversi prodotti si cristallizzano in tempi brevissimi, consentendo una perfetta conservazione dei cibi.
Quando mettiamo gli alimenti nel freezer, dobbiamo dunque fare in modo che la congelazione avvenga in un periodo il più breve possibile, perchè i cristalli che si formano siano di piccole dimensioni (come nella surgelazione) e in fase di decongelazione non provochino ampie lesioni delle pareti cellulari.
A tale proposito è necessario:
DECONGELAZIONE
Diversamente da quanto si crede, è meglio cuocere direttamente gli alimenti, senza scongelarli. Questo vale per i prodotti di piccolo taglio o per i prodotti di grosso spessore da cuocere a fuoco lento. Nel caso in cui il cibo debba essere consumato crudo o lavorato prima di essere cotto, si può procedere alla scongelazione in frigorifero, un metodo lento che però evita alterazioni del prodotto.
Da evitare la scongelazione in acqua corrente, che provoca la perdita di molte sostanze nutritive.
QUANTO DURANO:
Pesce e crostacei: 2 mesi
Animali da cortile e selvaggina: 6 mesi
Pane e Pasticceria: 6 mesi
Frutta (meglio se ricoperta di zucchero o sciroppo) e verdura : 12 mesi
Carne fresca di manzo o agnello: (taglio grosso) 12 mesi, (taglio piccolo) 8 mesi
Carne fresca di maiale o vitello: (taglio grosso) 5 mesi, (taglio piccolo) 8 mesi
Carne trita e salsiccia: 2 mesi
Cibi cotti: 2 mesi
Formaggi: (freschi) 4 mesi, (stagionati) 6 mesi
contenitori

CON L’ARRIVO DELLA BELLA STAGIONE I POMERIGGI SI FANNO PIU’ LUNGHI ED E’ PIACEVOLE CONSUETUDINE TROVARSI, PRIMA DI CENA, CON AMICI O COLLEGHI, PER BERE QUALCOSA INSIEME.
Gustare in compagnia una bevanda rinfrescante è uno dei piaceri che caratterizzano l’estate. Si tratta di riunioni molto informali che si svolgono spesso all’aperto, in giardino o sulla terrazza, dove l’unica preoccupazione di chi invita è mettere gli ospiti a proprio agio con disinvoltura e spontaneità. Su un tavolo verranno disposti gli aperitivi, le bibite e i bicchieri che, una volta riempiti, la padrona di casa porgerà direttamente da mano a mano. Contemporaneamente verranno fatti circolare vassoi con tartine, salatini e canapè: accompagnamento non indispensabile, ma sempre molto gradito di ogni bevanda.
Cosa si offre
Come sempre, è opportuno presentare diversi tipi di bibita in modo da incontrare i gusti di tutti. Oltre alle bevande alcoliche, sono sempre più di moda le preparazioni analcoliche – cosiddette ” biologiche” – a base di frutta e verdura, molto salutari oltre che gradevolissime.
In ogni caso, possiamo realizzare facilmente qualsiasi tipo di preparazione grazie agli strumenti a disposizione sul mercato: dallo shaker al frullatore, dal blender al tritaghiaccio. Ecco le principali tipologie di bevanda che si possono fare:
Quanto alle decorazioni dei bicchieri, si possono preparare prima e conservare su un piatto in frigorifero, ben protette da un foglio di pellicola trasparente. Alle classiche fettine di agrumi inserite sul bordo del bicchiere, si possono aggiungere bastoncini dove infilare olive, ciliegine, pezzetti di ananas e kiwi, o riccioli di scorza d’agrumi; l’importante è che la frutta sia sempre ben lavata e non troppo matura. Infine, non dimenticate di aggiungere una cannuccia nei long drinks.
NEL BICCHIERE GIUSTO
La gamma dei bicchieri per bibite e aperitivi è molto vasta: qui di seguito vi presento i modelli più classici.
La scelta dei bicchieri non è un aspetto da sottovalutare: oltre a valorizzare la bevanda offerta, è infatti un segno del gusto di chi invita.
TUMBLER ALTO:
Utilizzare per long drink,
granite e
acqua minerale
TUMBLER MEDIO:
per spremute di agrumi
e succo di pomodoro.
TUMBLER BASSO:
per drink con ghiaccio
a cubetti e senza
acqua e seltz.
COPPETTA DA COCKTAIL:
per bevande miscelate “corte”,
nella quantità di 60 cc.
(queste coppette vanno tenute
in frigorifero fino al momento di servire).
COPPA DA CHAMPAGNE:
per gli sparkling ( oltre che per i
gelati e bevande
con caffè o panna).
CALICI:
per la sangria
e i gran vini.

Questo rito del tè costituisce un’occasione meno impegnativa di un invito a pranzo e offre sempre un simpatico pretesto per fare quattro chiacchiere: va quindi presentato in modo semplice e disinvolto, ma curato.
Come si serve
Il tè si prepara in cucina, ma le tazze vanno sempre riempite alla presenza degli ospiti. E’ tradizione che questa bevanda venga versata e servita personalmente dalla padrona di casa che avrà già predisposto su di un vassoio o sul carrello le tazze con i piattini e i cucchiaini, appoggiati sui piattini da dessert che ospiteranno dolcetti e tartine di accompagnamento.
Completano il servizio la zuccheriera, la lattiera con il latte freddo e un piattino con fettine di limone e di arancio. All’ultimo momento si aggiungerà la teiera con il tè e una brocca d’acqua bollente, per preparare altro infuso dopo aver versato il primo.
Con Cosa si Accompagna
Con il tè si offrono sia dolci che salatini, dando generalmente la precedenza alle specialità salate.
Vengono serviti su piatti da portata che si fanno passare da una persona all’altra a seconda dei gusti di ciascuno. Le Torte si presentano sul piatto parzialmente tagliate a fette e accompagnate da coltello e paletta affinché gli ospiti si possano servire una seconda volta. I Salatini possono consistere in sfogliatine, tartine e “toast” secondo l’uso inglese (fette di pan carré abbrustolite e spalmate con un sottile strato di burro); tra i Dolci, oltre ai biscotti di varia qualità, si servono tradizionalmente il plum cake e gli anglosassoni ” muffins” e ” scones”

In Giappone è una vera e propria arte che si svolge secondo un rigoroso cerimoniale, in Inghilterra è un imperdibile appuntamento a metà pomeriggio che segue una precisa tradizione, ma anche in Italia l’incontro per il tè è una piacevolissima consuetudine che ha le sue regole di bon ton.
A PROVA DI INTENDITORI
La prima regola perchè l’invito risulti gradito è naturalmente che il tè offerto sia davvero buono, cosa che richiede una procedura precisa e attenta.